COMUNICATO STAMPA

 

CONVEGNO

Calepio e la Val Calepio. Territorio e fortificazioni fra XV e XVI secolo

Castello dei Conti Calepio, 20 ottobre 2002, ore 9.30-12.30

 

Sala affollatissima. Un pubblico qualificato e attento, per lo più studiosi e appassionati, ha seguito i lavori del primo dei convegni in programma nell’ambito delle Celebrazioni per il V Centenario del Calepino intitolato "Calepio e la Val Calepio. Territorio e fortificazioni tra XV e XVI secolo", che si è svolto domenica mattina al Castello dei Conti Calepio.

Il convegno (coordinato dalla prof.ssa Graziella Colmuto Zanella, presidente della Sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli) è stato aperto dai saluti del presidente dell’Opera Pia Calepio Fabio Cornali il quale ha annunciato una "scoperta" che sarebbe stata svelata al momento conclusivo del convegno "un grande risultato – ha detto Cornali - frutto del lavoro fatto in questi mesi di preparazione degli eventi. Si tratta di un ritrovamento – ha anticipato Cornali – che ci consente di ricostruire un pezzo della nostra storia". Sono seguiti i saluti dell’assessore alla cultura del Comune di Castelli Calepio, Clementina Belotti, che ha ringraziato tutti gli enti che hanno partecipato all’organizzazione delle Celebrazioni e tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto, dell’Assessore alla cultura della Provincia di Bergamo Tecla Rondi. "Abbiamo pensato che se tutte le istituzioni avessero collaborato -.ha detto Tecla Rondi – avremmo potuto celebrare degnamente questo avvenimento. Così è stato ed anche oggi con questo convegno si conferma che la collaborazione è stata molto proficua" L’assessore Rondi ha poi fatto riferimento al Quaderno s Fra’ Ambrogio edito dalla Provincia "abbiamo voluto una pubblicazione che si rivolgesse alla gente, soprattutto alle scuole. Lo abbiamo potuto realizzare grazie al prof. Bravi al quale va il mio ringraziamento".

Il temi in programma sono stati sviluppati:

dal Presidente dell’Ateneo di Storia Lettere e Arti di Bergamo, prof. Lelio Pagani su "Calepio e la Val Calepio"

da Maria Luisa Madornali (studiosa di storia) che ha parlato su "La giurisdizione dei Conti Calepio"

da Riccardo Caproni dell’Istituto Italiano dei Castelli, intervenuto su "I Conti di Calepio e le comunità del feudo"

da Graziella Colmuto Zanella (Politecnico di Milano e Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo) che ha relazionato su "Le fortificazioni della Val Calepio e le dinamiche di trasformazione tra Quattro e Cinquecento"

da Giusi Villari (Politecnico di Milano e Istituto Nazionale dei Castelli), che ha parlato di "Interventi quattro-cinquecenteschi nelle fortificazioni contrapposte, da Paratico a Palazzolo".

Grande la partecipazione da parte del pubblico ai temi sviluppati: un silenzio carico di emozione ha accompagnato le brillanti esposizioni dei relatori che, in un susseguirsi di elementi di grande fascino (non ultima l’ambientazione del convegno, nello stesso luogo di tanti degli avvenimenti raccontati ed oggi parte integrante della mostra La famiglia Calepio. Il castello. Il territorio, aperta fino al 27 ottobre) sono stati in grado di mantenere alta l’attenzione del pubblico fin oltre le 13.30.

Finale di convegno con alcuni dettagli circa la preannunciata importante"scoperta": l’esatta collocazione della chiesetta dedicata a S. Maurizio, conosciuta attraverso una serie di carteggi tra la Curia Vescovile di Bergamo ed il Conte Orazio, ma mai ritrovata.

E la richiesta finale all’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio da parte del prof. Lelio Pagani di far diventare il Castello dei Conti Calepio un punto di riferimento costante, sede di convegni e conferenze.

Il forte interesse intorno agli eventi organizzati per ricordare Fra’ Ambrogio e il suo Calepino, è stato confermato oltre che dalla partecipazione al convegno anche dal susseguirsi di visitatori che per tutta la mattinata e poi ancora negli orari di apertura del pomeriggio, ha animato le sale del castello, luogo espositivo della mostra.

Sin da sabato 5 ottobre, giorno di apertura, sono stati numerosi i visitatori giunti al Castello dei Conti Calepio, che hanno usufruito del servizio guide predisposto per l’occasione. La mostra viene visitata durante tutti i giorni della settimana, con un afflusso che si intensifica in modo significativo nelle giornate di sabato e domenica, sia da persone singole che da gruppi. Interessante notare come un tema così specifico riesca a coinvolgere una tipologia di visitatori così varia: studiosi, storici, ricercatori che dai documenti che ruotano intorno a Fra’ Ambrogio traggono dati e informazioni che vanno a completare ricerche di vario genere, ma anche cittadini del territorio che si trovano a scoprire o riscoprire di vivere in luoghi così ricchi di storia.

Molto buona la risposta da parte delle scuole. Dopo la visita di alcune scolaresche durante i primi quindici giorni di apertura, anche in questa settimana è già prenotata la visita di diversi gruppi di scuole della Provincia bergamasca, che tra l’altro hanno ricevuto e stanno man mano ricevendo il Quaderno divulgativo su Fra’ Ambrogio edito e finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo, realizzato in collaborazione con la Civica Biblioteca A. Mai di Bergamo, curato da Giulio Orazio Bravi, Maria Giuseppina Ceresoli e Francesco Lo Monaco.

La mostra "La famiglia Calepio. Il castello. Il territorio rimarrà aperta fino a domenica 27 ottobre. In mostra sono presentati documenti d’archivio, arredi, libri, materiali cartografici e iconografici attraverso i quali si snoda un percorso descrittivo d persone, tempi, luoghi.

Questi gli orari di apertura al pubblico:

dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18

sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Durante gli orari di ingresso è possibile usufruire delle visite guidate (visite ogni 30 minuti dall’ora di apertura)

Il corso di formazione per il gruppo guide è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio. Il corso è stato curato dalla prof.ssa Graziella Colmuto Zanella e dal Dott. Riccardo Caproni (Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Lombardia, Delegazione di Bergamo) e dal prof. Lelio Pagani (Presidente Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo)

Prenotazioni:

per scuole: Ufficio scuole del Comune di Castelli Calepio 035 4494242

per gruppi: Ufficio Cultura 035 848673

Tra gli appuntamenti in programma, da segnalare quello di venerdì 25 ottobre, nella Chiesa Parrocchiale di Calepio, dove il Florilegio Ensemble di Varese eseguirà il concerto "La Musica Strumentale tra ‘400 e ‘500". L’appuntamento è alle 20.45. La serata è curata da MusicArte.

Tutti gli ingressi sono gratuiti.

 

 

L’Ufficio Stampa

Yleana Damiani

Cell 333 5220604



 

CONVEGNO

Calepio e la Val Calepio. Territorio e fortificazioni fra XV e XVI secolo

Castello dei Conti Calepio, 20 ottobre 2002, ore 9.30-12.30

 

Sala affollatissima. Un pubblico qualificato e attento, per lo più studiosi e appassionati, ha seguito i lavori del primo dei convegni in programma nell’ambito delle Celebrazioni per il V Centenario del Calepino intitolato "Calepio e la Val Calepio. Territorio e fortificazioni tra XV e XVI secolo", che si è svolto domenica mattina al Castello dei Conti Calepio.

Il convegno (coordinato dalla prof.ssa Graziella Colmuto Zanella, presidente della Sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli) è stato aperto dai saluti del presidente dell’Opera Pia Calepio Fabio Cornali il quale ha annunciato una "scoperta" che sarebbe stata svelata al momento conclusivo del convegno "un grande risultato – ha detto Cornali - frutto del lavoro fatto in questi mesi di preparazione degli eventi. Si tratta di un ritrovamento – ha anticipato Cornali – che ci consente di ricostruire un pezzo della nostra storia". Sono seguiti i saluti dell’assessore alla cultura del Comune di Castelli Calepio, Clementina Belotti, che ha ringraziato tutti gli enti che hanno partecipato all’organizzazione delle Celebrazioni e tutti quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto, dell’Assessore alla cultura della Provincia di Bergamo Tecla Rondi. "Abbiamo pensato che se tutte le istituzioni avessero collaborato -.ha detto Tecla Rondi – avremmo potuto celebrare degnamente questo avvenimento. Così è stato ed anche oggi con questo convegno si conferma che la collaborazione è stata molto proficua" L’assessore Rondi ha poi fatto riferimento al Quaderno s Fra’ Ambrogio edito dalla Provincia "abbiamo voluto una pubblicazione che si rivolgesse alla gente, soprattutto alle scuole. Lo abbiamo potuto realizzare grazie al prof. Bravi al quale va il mio ringraziamento".

Il temi in programma sono stati sviluppati:

dal Presidente dell’Ateneo di Storia Lettere e Arti di Bergamo, prof. Lelio Pagani su "Calepio e la Val Calepio"

da Maria Luisa Madornali (studiosa di storia) che ha parlato su "La giurisdizione dei Conti Calepio"

da Riccardo Caproni dell’Istituto Italiano dei Castelli, intervenuto su "I Conti di Calepio e le comunità del feudo"

da Graziella Colmuto Zanella (Politecnico di Milano e Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo) che ha relazionato su "Le fortificazioni della Val Calepio e le dinamiche di trasformazione tra Quattro e Cinquecento"

da Giusi Villari (Politecnico di Milano e Istituto Nazionale dei Castelli), che ha parlato di "Interventi quattro-cinquecenteschi nelle fortificazioni contrapposte, da Paratico a Palazzolo".

Grande la partecipazione da parte del pubblico ai temi sviluppati: un silenzio carico di emozione ha accompagnato le brillanti esposizioni dei relatori che, in un susseguirsi di elementi di grande fascino (non ultima l’ambientazione del convegno, nello stesso luogo di tanti degli avvenimenti raccontati ed oggi parte integrante della mostra La famiglia Calepio. Il castello. Il territorio, aperta fino al 27 ottobre) sono stati in grado di mantenere alta l’attenzione del pubblico fin oltre le 13.30.

Finale di convegno con alcuni dettagli circa la preannunciata importante"scoperta": l’esatta collocazione della chiesetta dedicata a S. Maurizio, conosciuta attraverso una serie di carteggi tra la Curia Vescovile di Bergamo ed il Conte Orazio, ma mai ritrovata.

E la richiesta finale all’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio da parte del prof. Lelio Pagani di far diventare il Castello dei Conti Calepio un punto di riferimento costante, sede di convegni e conferenze.

Il forte interesse intorno agli eventi organizzati per ricordare Fra’ Ambrogio e il suo Calepino, è stato confermato oltre che dalla partecipazione al convegno anche dal susseguirsi di visitatori che per tutta la mattinata e poi ancora negli orari di apertura del pomeriggio, ha animato le sale del castello, luogo espositivo della mostra.

Sin da sabato 5 ottobre, giorno di apertura, sono stati numerosi i visitatori giunti al Castello dei Conti Calepio, che hanno usufruito del servizio guide predisposto per l’occasione. La mostra viene visitata durante tutti i giorni della settimana, con un afflusso che si intensifica in modo significativo nelle giornate di sabato e domenica, sia da persone singole che da gruppi. Interessante notare come un tema così specifico riesca a coinvolgere una tipologia di visitatori così varia: studiosi, storici, ricercatori che dai documenti che ruotano intorno a Fra’ Ambrogio traggono dati e informazioni che vanno a completare ricerche di vario genere, ma anche cittadini del territorio che si trovano a scoprire o riscoprire di vivere in luoghi così ricchi di storia.

Molto buona la risposta da parte delle scuole. Dopo la visita di alcune scolaresche durante i primi quindici giorni di apertura, anche in questa settimana è già prenotata la visita di diversi gruppi di scuole della Provincia bergamasca, che tra l’altro hanno ricevuto e stanno man mano ricevendo il Quaderno divulgativo su Fra’ Ambrogio edito e finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo, realizzato in collaborazione con la Civica Biblioteca A. Mai di Bergamo, curato da Giulio Orazio Bravi, Maria Giuseppina Ceresoli e Francesco Lo Monaco.

La mostra "La famiglia Calepio. Il castello. Il territorio rimarrà aperta fino a domenica 27 ottobre. In mostra sono presentati documenti d’archivio, arredi, libri, materiali cartografici e iconografici attraverso i quali si snoda un percorso descrittivo d persone, tempi, luoghi.

Questi gli orari di apertura al pubblico:

dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18

sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Durante gli orari di ingresso è possibile usufruire delle visite guidate (visite ogni 30 minuti dall’ora di apertura)

Il corso di formazione per il gruppo guide è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale di Castelli Calepio. Il corso è stato curato dalla prof.ssa Graziella Colmuto Zanella e dal Dott. Riccardo Caproni (Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Lombardia, Delegazione di Bergamo) e dal prof. Lelio Pagani (Presidente Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo)

Prenotazioni:

per scuole: Ufficio scuole del Comune di Castelli Calepio 035 4494242

per gruppi: Ufficio Cultura 035 848673

Tra gli appuntamenti in programma, da segnalare quello di venerdì 25 ottobre, nella Chiesa Parrocchiale di Calepio, dove il Florilegio Ensemble di Varese eseguirà il concerto "La Musica Strumentale tra ‘400 e ‘500". L’appuntamento è alle 20.45. La serata è curata da MusicArte.

Tutti gli ingressi sono gratuiti.

 

 

L’Ufficio Stampa

Yleana Damiani